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Coppa "Dalla Favera" 2010

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La partecipazione (ed il trionfo) del nostro Roberto Cavicchioli
con la sua gialla 914/6 alla Coppa "Dalla Favera" 2010.


Ma prima di tutto, cosa e' la Coppa "Dalla Favera"?
Ecco dal sito ufficiale della manifestazione, la presentazione dell'edizione 2010:
la ventisettesima.


Giunta alla 27° edizione, la Coppa Dalla Favera è oramai considerata dagli appassionati una tra le più prestigiose manifestazioni di Regolarità autostoriche per la durezza del percorso e per la bellezza delle località attraversate.
Unica gara invernale a poter vantare una tradizione, nacque nel lontano 1956 grazie all’Automobile Club di Padova, per ricordare il giovane e promettente pilota Mario Dalla Favera, tragicamente scomparso nel corso di una cronoscalata automobilistica.
Considerata all’epoca il “Montecarlo” italiano, non tradisce le aspettative degli amanti della guida su fondo innevato, che trovano in questa manifestazione grande appagamento.
Quest’anno il percorso sarà sostanzialmente rinnovato rispetto alle edizioni precedenti e toccherà località inedite per raggiungere le quali si transiterà su strade secondarie ad alto “rischio” di innevamento.
Partendo dal suggestivo Prato della Valle di Padova i concorrenti dovranno percorrere 500 km tra passi alpini e vallate ai più sconosciute.



Momenti di gara di Mario Dalla Favera

Momenti di gara di Mario Della Favera


Una gara "tosta", una prova davvero massacrante: 15 ore di guida in condizioni estreme: buio, ghiaccio, neve e tanta stanchezza.
Roberto, dopo avere fatto esperienza nella passata edizione, quest'anno ha piazzato la zampata del campione ed ha portato al 2° posto assoluto la 914.

lasciamo la parola alle sue emozioni:

Spiegare cosa è la Coppa Dalla Favera in poche parole non è facile.

Sicuramente è una delle gare più belle, avvincenti e faticose del panorama italiano, già definita da anni il “Montecarlo Italiano”.

La preparazione inizia da lontano, un paio di mesi prima, non si può lasciare nulla al caso. Devi pensare a tutto quello che ti può capitare in cinquecento kilometri di gara, molti dei quali su strade forestali in mezzo a muri di neve alti tre metri fra le montagne del Bellunese e del Trentino. Di notte, tutta la notte, quindici ore non stop.

116 le vetture al via.
20 le Porsche fra 911, 914 e 356, per le quali è previsto un trofeo a parte.
Molte di queste presenti al buffet gentilmente offerto dal Centro Porsche Padova, presente al seguito della gara con alcune vetture.
Gradito e portafortuna.

Finalmente arriva il buio e cresce l'adrenalina, si sale sulla pedana in Prato della Valle, scenario bellissimo e tanta gente, molto emozionante………..

Dopo un lungo trasferimento si arriva nella zona del Grappa e qui si comincia a fare sul serio, prime prove parzialmente innevate e inizia il “rodaggio” pilota-gomme-chiodi.

Le sensazioni sono buone, ma non è il caso di rischiare…… visti i danni dell’anno scorso.

Col passare dei kilometri cresce il feeling e ora guidare di traverso è diventato “naturale”…… mi sto divertendo come un pazzo.

Verso mattina, alla 12° speciale, 17 minuti di guida da urlo….. neve, ghiaccio, strapiombi, paesini immersi nel sonno……… solo questa prova vale l’iscrizione.

Rilassamento postprova e via col botto……. mi distraggo un secondo e mi accorgo di una 90 gradi a sx troppo tardi…… e' andata bene: solo un fendinebbia, il tributo minimo richiesto dalla Favera.

Con la luce di un’alba stupenda si riprendono forza e coraggio, l’arrivo sembra più vicino, ormai il più è fatto.

Ora rimane solo il trasferimento finale a Piazza del Santo a Padova, siamo consapevoli di avere fatto una gara abbastanza buona per la classifica, ma la cosa più importante è che io e il mio navigafiglio ci siamo divertiti moltissimo.
La” F 914 Starfighter” è stata strepitosa…… non il minimo inconveniente, non uno starnuto, ma una soddisfazione di guida entusiasmante, sempre di traverso… con una colonna sonora che ti entra nel sangue…. bravissimi a tutti i sei solisti dietro la schiena!

L’attesa delle classifiche è lunghissima, ma io non riuscirei a dormire comunque e aspetto, sono ormai 36 ore che sono sveglio.

Mi aspetto, anche guardando i tempi degli altri, una buona classifica. Finalmente esce il “foglio”……. secondo……. mi tremano le gambe…..un’emozione fortissima…… Fontana, Canè, Rimondi, Boschieri….

Tutti i Top Driver dietro……. fantastico! Solo Eddy Covaz con la sua Stratos davanti…… onore alla regina.

Di dormire non se ne parla nemmeno e dopo la cena, unica nota dolente, si va alle premiazioni : 1° di scuderia, 1° di raggruppamento, 2° assoluto e, ciliegina sulla torta, la presenza di Sua Maestà il Drago Sandro Munari che nell’autografarmi le coppe si complimenta con me:
da non credere LUI a me!

Week end scolpito nell’anima! Indelebile.

Roberto



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